Il Castillo de Chapultepec- frammenti di Europa in Messico

Chapultepec è una collina situata al centro di Città del Messico, utilizzata sin dai tempi preispanici. Il suo nome deriva, infatti, dal Nahuatl e significa “luogo della collina dei chapulines“, una varietà di cavalletta presente in questi luoghi. Oggi è circondato da un ampio parco che, diviso in tre sezioni, ospita alcuni tra i più importanti musei della città ed è raggiungibile in metropolitana. 

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Vista panoramica del Bosque di Chapultepec, con il Castillo in secondo piano immerso nel verde.

Non tutti sanno però che in questo polmone verde della città è custodita una piccola parte di storia europea, ovvero il Castillo de Chapultepec. Questo monumento esisteva già, fu costruito all’epoca del Viceregno della Nuova Spagna in qualità di abitazione del Vicerè ma è noto oggi principalmente per la sua funzione posteriore, quando nel 1863 divenne la residenza dell’imperatore Massimiliano I e dell’imperatrice Carlotta.

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Massimiliano d’Asburgo e Carlotta del Belgio, ritratti in giovane età.

Ma facciamo un passo indietro, perché un imperatore europeo in territorio messicano? Ferdinando Massimiliano d’Asburgo-Lorena era arciduca d’Austria, fratello di Francesco Giuseppe la cui consorte Elisabetta, soprannominata Sissi, è famosa in tutto il mondo grazie alle produzioni cinematografiche che l’hanno resa un’icona di moda e di bellezza. Dopo aver intrapreso una carriera militare, affascinato in particolar modo dalla marina, nel 1857 sposò Carlotta del Belgio. Era famoso per le sue idee progressiste e liberali, che gli permisero di accedere al titolo di Governatore del Lombardo- Veneto, incarico dal quale fu destituito in seguito alla sconfitta dalla guerra contro il Regno di Sardegna, appoggiato dalla Francia di Napoleone III. Questi eventi portarono  Massimiliano e la moglie Carlotta a ritirarsi a vita privata a Trieste, dove fecero costruire il Castello di Miramare, residenza della coppia reale.

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Cesare Dell’Acqua, partenza di Massimiliano e Carlotta per il Messico, 1866. Castello di Miramare, Trieste.

É in questo momento che il destino di Massimiliano si intreccia a quello del popolo messicano, quando Napoleone III, che aveva approfittato della guerra di secessione americana per occupare militarmente Città del Messico destituendo il presidente Benito Juarez, gli propose, insieme ad un gruppo di conservatori che volevano ribaltare la repubblica, di prendersi carico dell’installazione in Messico di una monarchia moderata. Massimiliano, che vedeva in tale designazione una nuova opportunità accettò la Corona, sbarcando a Veracruz nel 1864 a bordo del Novara. I contrasti con i liberali messicani guidati da Juarez non tardarono a manifestarsi e, dapprima propenso all’applicazione di molte delle riforme da essi suggerite, decise di proporre loro un’amnistia a patto di aderire ad un’alleanza con la Corona, che venne prontamente rifiutata. L’imperatore allora, per dare prova della linea ferrea della propria posizione, fece fucilare dei prigionieri appartenenti al gruppo dei liberali di Juarez, errore tattico che gli costò molto caro. Mentre Carlotta cercava supporto presso le principali corti europee, l’esercito francese si ritirò dal suolo messicano, con un forte impatto negativo alla causa. Lasciato solo Massimiliano si rifiutò di abbandonare i propri sostenitori rifugiandosi presso la città di Santiago del Querétaro dove, cercando di affrontare un lungo assedio, fu catturato dai nemici durante un tentativo di fuga e condannato alla fucilazione in seguito ad un processo sommario, nel 1867.

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Édouard Manet. Esecuzione dell’imperatore Massimiliano, 1867-68. La morte per fucilazione di Massimiliano I portò l’Europa in uno stato di shock, tanto che lo stesso pittore francese si sentì spinto a immortalare questa vicenda su tela.

Fu un tragico destino ma, nonostante la sua storia, Massimiliano d’Asburgo lascia ampia traccia di sé e il Castillo di Chapultepec è in Messico, la massima testimonianza ancora oggi esistente di tali eventi. La dimora, restaurata dai reali in stile neoclassico, è posizionata su un punto strategico alla sommità della collina e immersa nel verde,  affacciandosi sul lungo viale, oggi Paseo del la Reforma, fatto costruire dal sovrano in onore della consorte e chiamato El Paseo de la Imperatriz, che è possibile ammirare dal grande terrazzo panoramico. 

All’interno sono visitabili gli appartamenti privati della coppia imperiale i quali, ancora perfettamente arredati, raccontano silenziosamente attimi di vita vissuta che si incrociano con la storia posteriore del castello, in qualità di residenza durante gli anni di regime di Porfirio Díaz, negli affreschi e negli ambienti utilizzati in quel successivo momento storico.

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Juan O’Gorman. Sufragio efectivo- no reeleción, 1969.

Oggi anche sede del Museo de Historia, il Castillo rappresenta l’unica residenza asburgica oltreoceano e, insieme al castello di Miramare di Trieste, uno dei luoghi principali legati alla storia di Massimiliano e Carlotta. 

 

Pubblicato da Francesca Scarioli

Mi chiamo Francesca e sono un’archeologa specializzata in arte azteca presso l’Università di Bologna. Alas Para Volar è la mia casa, dove condivido con il mondo la mia passione per la cultura messicana, nell’intento di poterla diffondere soprattutto in Italia, dove spesso poco si conosce di questo meraviglioso paese.

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