La scoperta del monolite di Tlaltecuhtli-Proyecto Templo Mayor, México.

Senza titolo.png
Il prof. Leonardo Lopez Lujan e il prof. Eduardo Matos Moctezuma, fotografati vicino al monolite della Tlaltecuhtli.

L’arte azteca si contraddistingue per la grande monumentalità delle sue opere e il monolite della divinità Tlaltecuhtli, rinvenuto nei pressi del Templo Mayor al centro di Città del Messico, si colloca a pieno titolo tra le più importanti scoperte dell’archeologia messicana. Con i suoi oltre 4 metri di altezza riesce a superare in imponenza anche le famosissime Piedra del Sol e Coyolxauhqui

Ma di cosa si tratta esattamente e come fu riportata alla luce dagli archeologi?

Facciamo un passo indietro. Come già è stato detto in altri post, l’impero mexica, che si sviluppa nel postclassico tardo, fonda la sua capitale Mexico-Tenochtitlan al centro del bacino del Messico, dove attualmente sorge Città del Messico.

Schermata 2017-05-21 a 16.59.22.png
Vista della Plaza de Constitución, meglio conosciuta come el Zócalo. A margine pagina del Codice Mendoza che illustra la fondazione di Mexico-Tenochtitlan.

La città moderna ha completamente obliterato i resti dell’antico impianto urbano ma ciò non ha impedito alla piazza principale, lo Zócalo, di essere teatro di importantissime scoperte archeologiche, pietre miliari della storia delle ricerche dell’archeologia messicana, quali la Coatlique nel 1790 o la pietra di Tizoc nel 1791.

Schermata 2017-05-21 a 17.08.44.png
Posizione della monolite rispetto al Templo Mayor.

Lo stesso si è verificato nel caso della Tlaltecuhtli. Il monolite si incontrava in un punto occupato a partire dal 1994 da un immobile, la casa de las Ajaracas, che poggiava buona parte della facciata orientale al Templo Mayor, fattore che impediva alla struttura di sprofondare; allo stesso tempo però il sistema di fondamenta in cemento armato rendeva l’edificio instabile e per questo motivo si decise di demolirlo. Nel 2000 la raccolta delle macerie rendeva possibile continuare ad investigare una nuova sezione del tempio. Il progetto era quello di creare una finestra archeologica sul terreno e pertanto si rendeva necessario, attraverso l’intervento del Programma di Archeologia Urbana (PAU), costruire un muro di contenimento da Nord a Sud. Un operaio si abbassò per sbaglio oltre il limite prestabilito trovando così il monolite. 

Schermata 2017-05-21 a 17.15.00.png
Il monolite di Tlaltecuhtli con in evidenza alcuni dettagli.

La scultura risultava spezzata in quattro grandi frammenti, collassati al centro e coperti da una superficie prehispanica che regolarizzava il terreno; una pavimentazione costruita durante il governo di Moctezuma II (1502-1520 d. C.). Ciò significa quindi che Cortés e i suoi uomini camminarono al di sopra del monolite senza mai rendersene conto.

La divinità, nella sua versione femminile identificata grazie al particolare gonnellino con conchiglie a oliva, è legata alla terra ma con un particolare riferimento al sacrificio e alla morte, che si riconosce nei dettagli del monolite: I crani e le ossa incrociate nelle giuntura la qualificano come una divinità divoratrice, il fiotto di sangue che emerge dalla bocca scarnificata è proprio quello ricevuto dal sacrificio, stesso concetto a cui rimanda anche la chioma; le volute dei ricci, generalmente legati alle entità mostruose, non sono solo rappresentative dei capelli ma inquadrano una balla di fieno utilizzata dai sovrani mexica per porvi le spine di agave utilizzate per l’autosacrificio, definito in lingua náhuatl zacatapayolli. Una divinità dal doppio ruolo cosmico, quindi, di generatrice dell’umanità ma che da essa pretende in cambio un sacrificio di sangue.

La presenza sul monolite della data 10 coniglio, scolpita vicino al gonnellino della dea ha fatto ritenere possibile un legame con il tlatoani Ahuitzotl. Nel 2008, inoltre, venne portata alla luce un’ampia offerta dedicata a Tlaltecuhtli, ricca di oggetti di vario genere.

foto_home
Ofrenda 126, associata a Tlaltecuhtli, Proyecto Templo Mayor.

 

Il grande impatto della Tlaltecuhtli non risiede solo nella fondamentale importanza della sua scoperta ma anche in molteplici progetti di ricerca ad essa collegati.

Schermata 2017-02-23 a 12.14.52
Restituzione cromatica del monolite, così come doveva apparire in antico.

Il monolite, infatti, presentava tracce di pigmento originale. Sottoposto ad una asciugatura graduale di circa un anno e a specifiche analisi chimico-fisiche è stato possibile riportare la superficie pittorica all’antico splendore. Tale risultato è stato fondamentale per lo studio e la definizione di una tavola cromatica mexica, all’interno della quale individuare quali colori erano maggiormente ricorrenti e perché.

Non solo. Grazie alla collaborazione con il centro DIAPReM dell’Università degli studi di Ferrara è stato ricostruito il modello 3D della scultura e programmato un progetto di conservazione volto al recupero e alla valorizzazione del centro storico di Città del Messico.

Il monolite, inoltre, ora esposto presso il Museo del Templo Mayor, è tornato recentemente a far parlare di sé grazie all’esposizione “Nuestra sangre, nuestro color“. Il titolo deriva dall’espressione in lingua náhuatl “in etzli, in tlapalli“, ovvero “il sangue, il colore”, formula utilizzata dai mexica per indicare l’importanza del sangue e la sua preziosità riconosciuta nella propria discendenza; la mostra è incentrata sulla restituzione cromatica dei monumenti rinvenuti presso il Templo Mayor stesso.

Questo slideshow richiede JavaScript.

(Foto di proprietà INAH- Istituto Nacional de Antropologia e Historia)

Una riproduzione del prototipo tridimensionale della Tlaltecuhtli è parte del materiale visibile al pubblico, restituita al visitatore in tutto il suo antico splendore.

Pubblicato da Francesca Scarioli

Mi chiamo Francesca e sono un’archeologa specializzata in arte azteca presso l’Università di Bologna. Alas Para Volar è la mia casa, dove condivido con il mondo la mia passione per la cultura messicana, nell’intento di poterla diffondere soprattutto in Italia, dove spesso poco si conosce di questo meraviglioso paese.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: