«Con todo cariño…Frida Kahlo» -Léon Trockij ospite a Coyoacán

Il 9 gennaio de 1937 Léon Trockij, uno dei maggiori protagonisti della rivoluzione russa, sbarcò in Messico con la moglie Natalia, dopo un esilio in atto già da tempo che lo aveva visto lontano dal proprio paese per anni. A mediare per ottenere il diritto di asilo politico fu proprio Diego Rivera, simpatizzante del movimento trockista dopo l’espulsione dal Partito comunista. 

140723154503-frida-kahlo-trotsky-entertain-feature
Frida Kahlo accoglie Léon Trockij in rappresentanza del marito, in ospedale a causa di problemi agli occhi e ai reni.
frida_kahlo_04
Frida Kahlo a Tampico con Léon Trockij e la moglie Natalia.

Ad accogliere la coppia al suo arrivo nella città di Tampico furono le autorità locali e federali, una folla immensa di giornalisti messicani e stranieri e.. Frida Kahlo. Il clima era teso, i sicari di Stalin avevano mantenuto i Trockij in un stato di terrore e la costante minaccia li aveva portati ad essere sempre molto prudenti e guardinghi. Ma con i coniugi Rivera tale condizione sembra dissolversi a favore di un atteggiamento rilassato e amichevole; Diego è l’unica persona che il rivoluzionario riceve in visita anche senza un appuntamento e senza la presenza di guardie del corpo, inoltre, per garantire loro una maggiore sicurezza per la propria incolumità, la coppia fu ospitata nella casa di famiglia dei Kahlo, la Casa Azul

[Clicca qui per filmato originale: Trockij in Messico con i coniugi Rivera]

Tanto è stato detto e scritto della relazione amorosa tra Leon Trockij e Frida. Sicuramente la vivacità intellettuale e la fama di grande eroe della rivoluzione contribuivano, nonostante l’età avanzata di Trockij, a creare attorno a lui un alone di grande fascino al quale la pittrice non restò indifferente. La situazione era, poi, ancora più complessa. L’impegno politico era stata una buona occasione per riavvicinare Diego e Frida, tuttavia la ferita della relazione clandestina del marito con l’amata sorella Cristina, rappresentava ancora una ferita aperta e, chissà, la relazione con Trockij, idolo politico di Rivera, un buon pretesto per rendere la pariglia. Tutto iniziò con lettere scritte dal politico russo e fatte furtivamente scivolare all’interno di un libro in seguito raccomandato a Frida, per poi sfociare in una vera e propria relazione segreta. Il pericolo che potesse diventare una vicenda di dominio pubblico e creare uno scandalo, spinse la pittrice a concludere la storia, con rammarico del russo che le inviò una lunghissima lettera d’amore e di congedo. Léon e Natalia si trasferirono in una fattoria ad un centinaio di chilometri a Nord est di Città del Messico. 

A distanza di qualche mese dalla fine della vicenda, il 7 Novembre del 1937, in occasione del compleanno di Trockij e al contempo celebrazione dell’anniversario della rivoluzione russa, Frida gli dedicò un autoritratto come presente. Il regalo non venne mai accettato, soprattutto a causa della gelosia della moglie Natalia, che non gradiva la presenza della pittrice nella loro vita ancora una volta attraverso quell’opera. 

self-portrait-dedicated-to-leon-trotsky-or-between-the-curtains-frida-kahlo-1937-279b8cc9

Il dipinto Ritratto dedicato a Leon Trotsky, chiamato anche Between the curtains, rappresenta la pittrice eretta e in una posa risoluta, come stante su un palcoscenico tra le due tende della scenografia. Ogni dettaglio è un riferimento simbolico al mondo del rivoluzionario russo, messaggi che non dovevano probabilmente passare inosservati a chi vi dedicasse la propria attenzione. A partire dalle tende, di un bianco luminoso ed insolito tra i colori generalmente utilizzati da Frida, a simboleggiare il colore opposto alla rivoluzione rossa, ovvero il bianco degli avversari politici. Lo stesso gioco di contrasti è proposto dallo huipil rosso e dal rebozo  khaki, anch’essi a richiamare la cromia della rivoluzione. Il rossetto e le unghie laccate nella medesima tonalità contribuiscono ad ammantare la figura di un grande fascino ed enorme sensualità. La gonna rosa, dell’abito tehuana, presenta dei motivi decorativi in pendant con le tende, che si rifanno all’arte russa. Tra le mani un mazzo di fiori e una lettera che mostra: «Para Leon Trotsky con todo cariño, dedico ésta pintura, el dia 7 de Noviembre de 1937. Frida Kahlo. En San Angel, México.» (Per Leon Trotsky, dedico con tutto il mio affetto questo dipinto, il giorno 7 di Novembre del 1937.)  Ogni minuto particolare ci presenta per la prima volta la figura di una Frida borghese, di stile coloniale, non la donna dagli abiti tradizionali o l’attivista politica, in una marcata femminilità che non si ritrova negli altri autoritratti. 

Andreé Breton, che avrà occasione di ammirare le opere di Frida, compresa quest’ultima, un anno dopo scrive: «Ho ammirato a lungo l’autoritratto di Frida Kahlo de Rivera appeso alla parete dello studio di Trockij. Non esiste  arte più squisitamente femminile, nel senso che, per ottenere il massimo della seduttività, si presta volentieri a farsi di volta in volta assolutamente pura e perniciosa.».

Con la frase che diventerà poi famosissima definirà l’arte di Frida Kahlo come:

«un liston alrededor de una bomba»

Un nastro attorno ad una bomba. 

Pubblicato da Francesca Scarioli

Mi chiamo Francesca e sono un’archeologa specializzata in arte azteca presso l’Università di Bologna. Alas Para Volar è la mia casa, dove condivido con il mondo la mia passione per la cultura messicana, nell’intento di poterla diffondere soprattutto in Italia, dove spesso poco si conosce di questo meraviglioso paese.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: