Frida Kahlo secondo Diego Rivera

frida-kahlo-deigo-rivera

Frida Kahlo e Diego Rivera sono una delle coppie più popolari nell’arte del Novecento, inscindibili nella vita come nella pittura. Diego esaltò l’opera artistica della moglie, che classificò come “realismo monumentale”, in numerose testimonianze e rappresentò un grande impulso nella crescita artistica di Frida ma non da meno, tuttavia, è da considerarsi l’influenza che Frida ebbe su di lui. Il maestro infatti ne celebrò la bellezza in molte occasioni, rendendola Musa ispiratrice dei propri murales. 

Ecco un breve excursus.

 -Pannello l’Arsenale dal ciclo Corrido della rivoluzione presso il Ministero dell’Educazione Nazionale, 1928.

diego-rivera-the-arsenal

Questo ciclo di affreschi dipinto all’interno della Secretaría de Educación Pública, suddiviso in Rivoluzione agraria e Rivoluzione proletaria, riporta in quest’ultima la figura di Frida con la stella rossa del Partito Comunista al petto, intenta a distribuire  armi ai lavoratori. 

Frida si era appena ripresa dal tragico incidente del 1925 e, dopo aver ripreso i contatti con i compagni della Escuela Preparatoria, si era unita ad un gruppo di intellettuali che gravitavano attorno alla figura di Julio Antonio Mella, comunista cubano in esilio in Messico e marito di Tina Modotti. Entrata a far parte del Partido Comunista Méxicano nel 1928, conosce, proprio grazie a Tina, Diego entrato nel partito nel medesimo anno, che la ritrae qui insieme agli altri membri aderenti. I due si sposeranno l’anno successivo.

-Pannello Il Messico oggi e domani  dal ciclo Epopea del popolo messicano  presso parete sud del Palacio Naciónal, 1934-35. 

Schermata 2015-11-08 a 14.18.29.png

Nel 1934, di ritorno dalla esperienza americana, Rivera porta avanti il progetto del ciclo Epopea del popolo messicano, presso la sede centrale del potere del Paese, suddiviso in Il Messico preispanico, Dalla conquista fino al 1930 e infine Il Messico oggi e domani. Qui Frida è raffigurata insieme alla sorella Cristina e i nipoti Isolda e Antonio Pinedo, mentre fa opera di proselitismo a favore della Rivoluzione diffondendo la conoscenza dei testi di Marx ed Hegel; sul petto brilla il medaglione con il simbolo del Comunismo con stella rossa, falce e martello. Amareggiato dall’esito negativo del periodo trascorso negli Stati Uniti, conclusosi con la distruzione del murales commissionato per il Rockefeller Center, Diego torna a dedicarsi alla realizzazione di opere in patria.

-Panamerican Unity eseguito per il Palace of Fine and Decorative Arts di San Francisco, 1940.

frida.jpg

Nel 1940 i numerosi cambiamenti a livello politico e sociale si riflettono nell’arte di Rivera. Dopo l’alleanza siglata tra Stati Uniti e Unione Sovietica Stalinista Diego accetta di buon grado un nuovo incarico americano, mutando l’atteggiamento ostile maturato dalla precedente esperienza. Da questa situazione nasce, nel 1940, la serie di dieci pannelli dal titolo Unità panamericana, dove l’attenzione dell’artista è dedicata alla storia messicana e nordamericana con speciale riferimento all’arte dei due paesi. Frida è qui ritratta in tutta la sua bellezza nelle vesti tehuana, a rappresentazione dell’arte del Messico; alle sue spalle sono raffigurati anche lo stesso Diego e la sua assistente Paulette Goddard insieme all’albero della vita e dell’amore, simbolo dell’unione tra le culture dei due continenti. Nel medesimo anno Frida e Diego si sposano per la seconda volta.

La grande città di Tenochtitlán dal ciclo Messico precoloniale e coloniale presso Parete nord del Palacio Naciónal, 1945.

6a00d83451c64169e20168e87ccd41970c.jpg

In questo grande affresco Rivera da vita al grande mercato di Tenochtitlán, la capitale azteca su cui sorge oggi Città del Messico. Sembrerebbe essersi ispirato a Frida anche per la figura femminile che, con fare sensuale e lascivo, solleva le vesti per mostrare i propri tatuaggi ad un guerriero, che in cambio delle sue attenzioni le offre il braccio di un nemico caduto in battaglia, probabilmente trofeo di guerra. Alcuni hanno voluto interpretarla come l’immagine della dea Xochiquetzal, divinità dell’amore e dei fiori, soprattutto per le calle rappresentare alle spalle della giovane donna. In questi stessi anni a Rivera, così come a Frida, viene affidato l’incarico di insegnante presso la Esmeralda, la scuola di pittura e scultura del Ministero della Pubblica Istruzione. Sempre più in crescita è il riconoscimento pubblico conferito all’artista. 

Sogno di un pomeriggio domenicale al parco Alameda originariamente destinato all’hotel del Prado, 1947. 

f43c5324f4af0b7c7a51fd33c2047c71.jpg

Quest’opera famosissima per il battesimo della Calavera Catrina, figura nata dalla penna del caricaturista di Aguascalientes José Guadalupe Posada, vede in secondo piano anche Frida. Con un gesto amorevole e materno la pittrice poggia la mano sulla spalla di un giovanissimo Rivera, tenuto per mano dalla stessa Catrina. Tra le mani la pittrice tiene il simbolo Ying-Yang a rappresentazione del complementarità dei due amanti e ad esaltazione del rapporto madre-figlio spesso celebrato dalla stessa Frida, che ritorna nella figura della Catrina. Sotto le spoglie del personaggio di Posada si nasconde, infatti, la madre terra azteca Coatlique raffigurata spesso con un teschio, la quale porta al collo un boa a forma di serpente piumato simbolo del figlio Quetzalcóatl.

 

L’incubo di guerra e il sogno di pace, 1952.

diego-rivera-lincubo-della-guerra-604x272

Diego-Rivera-pesadilla-de-la-guerra-y-la-paz

É questa l’ultima volta in cui Frida appare in un murale di Diego. Viene raffigurata in sedia a rotelle mentre raccoglie firme per il movimento pacifista. Qui motivo di esaltazione non è la bellezza ma la sua grande
forza e determinazione pur nel dolore che la affligge. Frida verrà a mancare nel 1954, due settimane dopo aver partecipato alla sua ultima manifestazione accanto a Diego.

 

Per il primo anno di anniversario dalla morte della pittrice Rivera realizzò un commovente foglio commemorativo, esprimendo quanto questa perdita lo avesse tremendamente colpito.

diego-rivera-la-bambina.jpg

 

Grandi furono l’amore, gli ideali e la passione per l’arte che legarono questi immensi artisti e proprio grazie alla loro arte sono, ancora oggi, immortali.

Pubblicato da Francesca Scarioli

Mi chiamo Francesca e sono un’archeologa specializzata in arte azteca presso l’Università di Bologna. Alas Para Volar è la mia casa, dove condivido con il mondo la mia passione per la cultura messicana, nell’intento di poterla diffondere soprattutto in Italia, dove spesso poco si conosce di questo meraviglioso paese.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

<span>%d</span> blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: