Frida Kahlo y “los Fridos”

Nel 1942 viene inaugurata a Città del Messico la scuola di pittura e scultura del Ministero della Pubblica Istruzione. “La Esmeralda”, così definita per la via in cui era ubicata, non era solo scuola di arte ma anche di pedagogia e di lingua, dove il materiale didattico, per favorire gli alunni meno agiati, era a spese dello Stato. Nel 1943, si decise di rivoluzionare il corpo docenti per trasformare le lezioni d’arte, le quali, caratterizzate dall’esperienza diretta all’aria aperta, in strada e in campagna, si differenziavano dalle scuole europee, dove gli allievi restavano all’interno delle aule allenandosi con modelli in gesso. Anche Frida Kahlo è inclusa tra i nuovi insegnanti, tenendo un corso di 12 ore settimanali in una classe di pittura.

 

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Frida con uno dei suoi allievi

 

Il suo metodo fu subito percepito come innovativo, nel tentativo di non intervenire direttamente sul processo creativo dei suoi studenti ma piuttosto cercando di favorirne lo sviluppo personale attraverso l’autocritica e l’apprendimento della tecnica basilare. Presto, tuttavia, le condizioni di salute di Frida non le consentirono di spostarsi e di affrontare il percorso che da casa la portava alla scuola; così, per evitare di dover interrompere le lezioni, decise di ricevere a casa i suoi studenti, in un clima di grande gioia e convivialità.

Nel giugno del 1943 i suoi allievi, denominati “Los Fridos”, sotto la sua direzione, diedero vita al loro primo murales nella pulquería La Rosita, presso il quartiere di Coyoacán. Questa iniziativa di arte popolare fu festeggiata in grande stile, vedendo la partecipazione di grandi personalità dell’arte e della politica.

 

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Frida presso la pulquería ‘La Rosita’

 

Uno degli allievi, Guillermo Monroy, compose per l’occasione un corrido:

”¡Pintar La Rosita 
costó mucho esfuerzo!
La gente ya había olvidado
el arte de la pulquería
Doña Frida de Rivera
nuestra maestra querida
nos dijo: Vengan muchachos
les mostraré la vida.” […]

“Per dipingere La Rosita

abbiamo dovuto lavorare duro

La gente aveva dimenticato

L’arte della pulqueria.

Doña Frida de Rivera

Nostra cara insegnante,

ci disse: Venite ragazzi,

vi mostrerò la vita.” […]

 

Il metodo di insegnamento di Frida colpì moltissimo gli studenti, che la seguirono con passione e grande dedizione. Lo stesso Monroy la descriveva così:

 «Comparve all’improvviso come uno splendido ramo in fiore, era piena di allegria, gentilezza e fascino. Ci disse : “Sarò la vostra cosiddetta insegnante, ma voglio solo esservi amica, non sono e non sarò mai un’insegnante perché continuo ad imparare. Dipingere è la cosa più straordinaria che ci sia, ma farlo bene è molto difficile, è necessario imparare la tecnica, avere un’autodisciplina molto rigida e soprattutto provare un profondo amore per la pittura. […] “Mai vi prenderò la matita per correggervi, voglio che sappiate che al mondo non esiste un solo insegnante in grado di insegnare l’arte”. ».

La passione, quindi, prima di tutto, sempre.

Pubblicato da Francesca Scarioli

Mi chiamo Francesca e sono un’archeologa specializzata in arte azteca presso l’Università di Bologna. Alas Para Volar è la mia casa, dove condivido con il mondo la mia passione per la cultura messicana, nell’intento di poterla diffondere soprattutto in Italia, dove spesso poco si conosce di questo meraviglioso paese.

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